Utilizza borracce o bottiglie lavabili

Abbiamo lo straordinario privilegio di vivere in un luogo della Terra dove l’acqua è potabile ed a disposizione di tuttǝ.
Oltre ad essere fonte di inquinamento e pericolose per la fauna del nostro pianeta, le bottiglie in plastica possono rilasciare sostanze tossiche nell’acqua, soprattutto se lasciate sotto fonti di calore (ad esempio sotto il sole come spesso accade nei centri di stoccaggio).

Scegliamo consapevolmente come attuare il gesto più vitale e naturale per il nostro corpo: bere acqua.

Recuperiamo bottiglie di vetro da riempire nelle casine dell’acqua della nostra città, oppure, se siamo più fortunatǝ, nelle fontane vicine alle sorgenti naturali.
Prendiamoci una borraccia da portare sempre con noi, evitando così il più possibile di comprare bottigliette.

Impariamo a comprendere quando qualcosa di tossico per il pianeta e per i suoi abitanti è per noi necessario o meno farlo. E, se non è necessario, impariamo ad evitare questo comportamento.

C’è più che mai bisogno di capovolgere il concetto di sacrificio, andando proprio a riscoprire l’etimologia di questa parola, purtroppo scissa, nell’uso comune, dal suo significato originario. Sacrificio deriva dal latino sàcer \ sacro, e fàcere \ fare: il sacrificio è quindi l’atto di rendere sacri i nostri gesti, le nostre azioni, il nostro contributo al mondo.

Come può essere ignorato, denigrato e calpestato qualcosa di amorevole e necessario come scegliere di tutelare il proprio ed altrui benessere e rispettare la Natura da cui dipendiamo? È necessaria una presa di responsabilità individuale e collettiva che bypassi il rumore di ciò che ci vuole consumatori compulsivi, eterni debitori ed osservatori distratti. Dobbiamo ritrovarci con noi stessi e con l’altro, e rivalutare le priorità della nostra vita in una visione senza paraocchi.

Abbiamo bisogno di sacrificare ciò che inquina il cuore, il corpo ed il pianeta… trasmutando i nostri gesti di apparente rinuncia in sacri atti d’amore, verso di noi, verso ogni terrestre, e verso la nostra casa.

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