Spegni le luci, risparmia energia

Anche gli ultimi preparativi furono portati a termine, la spina fu inserita alla presa nel muro, e la stanza si illuminò del calore di quella cascata di lampadine.
File e file di lucine penzolavano dal soffitto, dondolanti per via dell’arietta che soffiava nella camera dalle fessure della tapparella.
Le piccole lampadine si guardavano compiaciute, congratulandosi a vicenda, ognuna godendo della brillantezza emanata dalle vicine.

Ad un certo punto, le file centrali si accorsero che le prime file, quelle più vicine alla presa elettrica, iniziavano ad affievolirsi, e a funzionare ad intermittenza, mentre le ultime file, quelle più lontane dalla sorgente, risplendevano come non mai.

Tutto ciò durò per qualche minuto, durante i quali le file centrali protestarono nei confronti delle ultime, colpevoli di stare prosciugando risorse al solo scopo di brillare più delle altre.
Le ultime file, non curanti delle rimostranza, continuarono fino a quando venne il buio: un sovraccarico.

Dopo qualche infinito istante di paura, la situazione tornò alla normalità, fino a quando le ultime file ripresero a richiedere sempre più elettricità.
Le proteste da parte delle file di mezzo divennero sempre più veementi, mentre le prime lampadine erano ormai esauste. Fino a che tutte le lucine iniziarono a funzionare ad intermittenza, via via balbettando sempre più flebili sillabe di luce, fino a non avere più fiato per illuminare ulteriormente la stanza.

Fu di nuovo buio, ma a non emettere più luce questa volta fu solamente la cascata di lampadine, mentre tutto il resto della casa risplendeva ancora. Inermi, le lucine furono staccate dai gancetti che le sostenevano, per poi ritrovarsi sommerse da altre inutili cianfrusaglie, chiuse da un coperchio, in attesa dell’operatore ecologico.

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