Riconosci le piante e le erbe selvatiche

Siamo abituatǝ a pensare, anche se con le più buone intenzioni, che ogni pianta abbia qualcosa da darci.
Coltiviamo in serra o nei campi le piante dai frutti, foglie e radici commestibili, addomesticandole per i nostri scopi.
Abbiamo imparato, nel bene e nel male, ad assumere una mentalità da profitto.

Ma le piante hanno tantissimo da dirci, ancor più che da darci.

Ad esempio, le piante ed erbe spontanee commestibili sono molto più piccole e concentrate di nutrienti rispetto alle stesse specie coltivate dall’uomo. Perché?
Perché, prima lezione, la produttività, la quantità consumistica e la “grandezza” sono sempre a scapito della qualità. Nei raccolti come nella vita.

Perché, seconda lezione, la Natura basta – eccome se basta – a sé stessa, anche se noi, seppur benevolmente, ci siamo proclamati “custodi della Terra” pensando che senza i nostri interventi non possa farcela (in realtà è esattamente il contrario). Le piante non hanno bisogno di noi per nascere, crescere e proliferare, anzi.

Perché, terza lezione, le piante sono simbionti con l’ambiente, interagiscono da 500 milioni di anni con il mondo e con ogni creatura vivente con estrema capacità di adattamento e sopravvivenza, e, semplicemente essendo, contribuiscono al benessere dell’ecosistema per loro stessa natura, natura di sopravvivenza in equilibrio con il mondo che noi abbiamo dimenticato.

Perché, quarta lezione, siamo talmente spaventatǝ da ciò che non riusciamo a comprendere, a dominare ed a gestire (come le piante e gli animali selvatici “non addomesticabili”) da diventare violenti e tiranni verso l’ignoto, perdendo completamente la bussola della connessione con il mondo, classificando ciò che sfugge dal nostro controllo come un nemico. Da abbattere, o da estirpare come, appunto, malerba.

Pretendiamo che la natura ci dia ciò che ci aspettiamo, ma non riusciamo a rispettare il mondo senza tornaconto… e siamo talmente abituatǝ a dare un valore economico a tutto, che abbiamo perso il valore della vita.

Finché non impareremo a donare la nostra natura all’ambiente ed all’altro senza aspettarci qualcosa in cambio, la nostra mentalità rimarrà quella del profitto e dello sfruttamento sistematico.

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